http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/11/25/mutolo-pentito-mafia-trattativa-ce-stata-di-sicuro-napolitano-nasconde-verita/255178/
“La trattativa fra stato e mafia esiste
da sempre, c’è stata di sicuro. Il presidente Napolitano, detto con
grande rispetto, si è voluto immischiare nei processi, vuole coprire
qualcosa che non era giusto e nascondere la verità. E Paolo Borsellino fu ucciso perché era contrario alla trattativa, al cento per cento ”. Lo dichiara ai microfoni de “La Zanzara”, su Radio24, Gaspare Mutolo, pentito di mafia ed ex autista e braccio destro di Totò Riina. “Il politico colluso” – sottolinea – “dovrebbe subire le stesse sorti del mafiosi, anzi peggio. Peggio del 41 bis, dovrebbero essere castrati. La vera mafia è a Roma. Invece i trattamenti sono diversi”. Sul Cavaliere, Mutolo osserva: “Ho avuto delle esperienze personali con il personaggio Berlusconi. Se era legato alla mafia? In senso stretto no, ma aveva contatti con qualche mafioso,
come attestano delle sentenze. Difficile per certe persone non avere
rapporti con la mafia. Nel ‘74 mi trovavo a Milano con altri personaggi
perché dovevo fare un sequestro di persona. Dopo ci fu un richiamo per tutti e non si parlò più di sequestrare Berlusconi. Poi arrivò ad Arcore lo stalliere siciliano Vittorio Mangano…”. Riguardo a Dell’Utri,
il collaboratore di giustizia afferma: “Non so se sia mafioso, ma aveva
molti contatti coi mafiosi. E’ una cosa risaputa, un dato di fatto”. E
aggiunge: “Berlusconi vuole tornare a Forza Italia, ma i tempi non sono
quelli del ‘93 e del ‘94. Allora fece il pieno perché c’era la mafia, che ha aiutato Forza Italia. Questo è sicuro, ho sentito a riguardo molte intercettazioni del ‘93. Tutta la Sicilia mafiosa era per Forza Italia, tutte le organizzazioni mafiose hanno votato Berlusconi, perché i mafiosi si sentivano traditi dalla Dc mentre i comunisti erano contro”. E ribadisce: “Oggi
la mafia non è più quella di vent’anni fa, sono quasi tutti in galera,
anche se di amici dei mafiosi oggi in Parlamento ce ne sono ancora tanti. Meno di prima ma ancora tanti. Lo posso dire al cento per cento. Più a destra che a sinistra.
Se ogni tanto si sente l’urlo di Riina, come quello di un coniglio in
gabbia, è perché si è sentito tradito dalle promesse che gli hanno fatto
allora”. Mutolo parla anche del sussidio con cui vive: “Vivo ancora
sotto protezione e lo Stato mi dà 1200 euro al mese.
Non dico che sono pochi, ma per quello che ho fatto merito questo ed
altro. Sono uno dei pochissimi collaboratori che ha detto tutto e a cui
lo Stato non ha mai rimproverato nulla. Però mi ha confiscato tutto.
Devo pagare tutto dalla a alla zeta, non ho parenti. Dipingo e vendo
qualche quadro, non mi posso lamentare”. Mutolo si pronuncia anche sulle
sue preferenze politiche: “Quando ho potuto votare in passato, ho appoggiato Pannella,
perché aiutava i disagiati ed era contro alcune leggi. Poi sono
arrivare alcune sentenze che mi hanno tolto la possibilità del voto.
Certo, mi piacerebbe tornare a votare. E voterei per un partito di sinistra. Mi piace particolarmente Matteo Renzi, perché vuole fare un certo rinnovamento” di Gisella Ruccia
fonte:ilfatto.
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