di
Maurizio Blondet,
su
concessione di effedieffe.com.
Pubblichiamo
un articolo di Maurizio Blondet (tratto da effedieffe.com, sito
accessibile solo per gli abbonati) che spiega le drammatiche
conseguenze della sfida alla Russia nel contesto italiano, a partire
dai costi militari. L'attacco ai vizi degli «italioti»
è uno dei tanti aspetti politically
incorrect
della sua scrittura. In mezzo, ci sono notizie importantissime
ignorate da quasi tutti i principali media italiani.
Cari
concittadini, pensateci solo un momento, e scusate se vi distraggo
dai vostri impegni calcistici, tifosi o sessuali e dai discorsi sulla
gastronomia: vi conviene, come Stato, essere nemici
della Russia, il Paese da cui dipendete per riscaldamento e
carburanti? Che compra i nostri beni industriali e che non vi
minaccia affatto, almeno fino a ieri? Nemici armati intendo, sullo
scivolo di una guerra con quella che - nonostante tutto - è
ancora la seconda potenza nucleare del mondo, ed ha una qualità
militare che gli americani nemmeno si sognano. Pensateci un momento,
fra una pizza e una spaghettata: vi conviene?
Perché
è la situazione
in
cui vi hanno cacciato i vostri politici, politici che - è vero -
non avete eletto, ma da cui vi lasciate governare come un gregge di
pecore deficienti. Quelli che decidono a vostro nome sia da Roma, sia
soprattutto da Bruxelles, hanno scelto per voi: di escludere Mosca
dal G-8, di applaudire il presidente Obama che l'ha minacciata
fisicamente di aggressione bellica in difesa del governicchio
ucraino, frutto delle eversioni americane, ovviamente anch'esso non
eletto dagli ucraini: «Agiremo in loro difesa qualunque cosa accada:
questa è la Nato», ha minacciato esplicitamente Obama, secondo
quanto riporta il Corriere
(della Serva).
Nessun commento:
Posta un commento