di Lorenzo Baldo - 6 dicembre 2013 - FOTOGALLERY
Alla manifestazione indetta dalle Agende Rosse anche l’on. Giulia Sarti della Commissione antimafia
Palermo.
Il primo a non accettare di essere stato preso in giro è Salvatore
Borsellino. Non gli va giù che tre giorni fa il vicepremier, Angelino
Alfano, in occasione della riunione del Comitato nazionale per l’ordine e
la sicurezza, abbia recitato la parte del “difensore” dei magistrati
minacciati. Quel giorno, prima in un incontro riservato con il fratello
di Paolo Borsellino, e poi durante la conferenza stampa, il ministro
dell’Interno aveva dichiarato di “aver reso disponibile il bomb jammer”
per l’auto di Nino Di Matteo. Il ministro, però, si era scordato di dire
un particolare importante e cioè che l’utilizzo di questo speciale
congegno, che disattiva gli impulsi dei telecomandi per eventuali
congegni esplosivi, era subordinato alla realizzazione di specifici test
sulla sua dannosità per la salute dell’uomo la cui tempistica non è
nota.
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