di
Giulietto Chiesa.
È
uscito un film molto speciale, che dura quanto vuole chi l'ha comprato.
Nel quale gli attori li muove lo spettatore, che diventa quindi
protagonista.
Guarda un po' che progressi verso la "partecipazione" e la
rottura dello schema della tv, così "autoritario" e
unidirezionale. Evviva!
In
verità, per diradare l'entusiasmo si dovrà dire subito che lo
spettatore/attore di questo film è protagonista solo in un certo
senso, molto speciale. La sceneggiatura è infatti già scritta o,
per meglio dire, disegnata. E chi guarda e pigia i bottoni della
PlayStation può certamente influire sugli eventi, ma è come se si
muovesse sui binari tracciati da qualcun altro.
Diciamo,
prima di tutto, quanto è costato farlo, questo film, perché i
numeri sono quelli che contano. Soprattutto per chi lo ha ideato e
prodotto. È costato più di ogni altro film mai realizzato nella
storia del cinema, salvo uno di Walt Disney, cioè 266 milioni di
dollari. Non si sa quanta gente ci ha lavorato, ma sono alcune
migliaia di persone, ciascuna delle quali - come tra poco vedremo -
ha dato il suo contributo a una operazione culturale devastante per
il tenore intellettuale e morale di chi vive, e vivrà, su questo
pianeta. Contributo molto differenziato, a seconda del posto che
costoro hanno occupato nella produzione. Più o meno come hanno fatto
e fanno i produttori di armi, per esempio di cacciabombardieri F-35.
Perché, come vedremo tra poco, anche questo film è
un'arma. E non (solo) un'arma di "distrazione di massa",
ma di vera e propria distruzione di massa. Solo che in questo caso la
distruzione è intellettuale e morale, e riguarda coloro che lo
comprano e se ne servono. È come se qualcuno andasse in un negozio e
si comprasse una bomba a esplosione ritardata, e poi se la mettesse
addosso per farsene maciullare. Ricordate quell'altro film, di
Woody Allen? vedi tutto:megachips
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