Programma di Alternativa-Politica

lunedì 24 marzo 2014

Ecco come si comporta Putin! Altro che i politici italiani…



Vladimir #Putin viene messo a conoscenza del fatto che migliaia di operai, che non ricevevano stipendio da mesi, stanno per essere licenziati e la loro fabbrica chiusa da quegli stessi dirigenti che ne avevano tratto profitti milionari. (*le happy merchant*)
Il Presidente russo saputo della cosa va ad occuparsi personalmente della faccenda: convoca immediatamente Padroni e Oligarchi responsabili dell’ondata di licenziamenti, che con la loro avidità ed incompetenza, stavano per mandare in mezzo ad una strada migliaia di famiglie e li affronta uno per uno, facendogli un cazziatone memorabile! Esigendo le loro dimissioni immediate e concludendo il discorso con la frase: “Il termine ultimo per il pagamento degli stipendi arretrati, È OGGI !”.
Nelle successive 4 ore vengono pagati 40 milioni di dollari di stipendi arretrati e gli unici licenziamenti sono quelli dei padroni.
fonte: http://www.sapereeundovere.it/ecco-come-si-comporta-putin-altro-che-i-politici-italiani/
fonte:

sabato 22 marzo 2014

Mafia, il pentito Mutolo: ‘Trattativa? C’è stata di sicuro. Colle nasconde la verità’

 http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/11/25/mutolo-pentito-mafia-trattativa-ce-stata-di-sicuro-napolitano-nasconde-verita/255178/


“La trattativa fra stato e mafia esiste da sempre, c’è stata di sicuro. Il presidente Napolitano, detto con grande rispetto, si è voluto immischiare nei processi, vuole coprire qualcosa che non era giusto e nascondere la verità. E Paolo Borsellino fu ucciso perché era contrario alla trattativa, al cento per cento ”. Lo dichiara ai microfoni de “La Zanzara”, su Radio24, Gaspare Mutolo, pentito di mafia ed ex autista e braccio destro di Totò Riina. “Il politico colluso” – sottolinea – “dovrebbe subire le stesse sorti del mafiosi, anzi peggio. Peggio del 41 bis, dovrebbero essere castrati. La vera mafia è a Roma. Invece i trattamenti sono diversi”. Sul Cavaliere, Mutolo osserva: “Ho avuto delle esperienze personali con il personaggio Berlusconi. Se era legato alla mafia? In senso stretto no, ma aveva contatti con qualche mafioso, come attestano delle sentenze. Difficile per certe persone non avere rapporti con la mafia. Nel ‘74 mi trovavo a Milano con altri personaggi perché dovevo fare un sequestro di persona. Dopo ci fu un richiamo per tutti e non si parlò più di sequestrare Berlusconi. Poi arrivò ad Arcore lo stalliere siciliano Vittorio Mangano…”. Riguardo a Dell’Utri, il collaboratore di giustizia afferma: “Non so se sia mafioso, ma aveva molti contatti coi mafiosi. E’ una cosa risaputa, un dato di fatto”. E aggiunge: “Berlusconi vuole tornare a Forza Italia, ma i tempi non sono quelli del ‘93 e del ‘94. Allora fece il pieno perché c’era la mafia, che ha aiutato Forza Italia. Questo è sicuro, ho sentito a riguardo molte intercettazioni del ‘93. Tutta la Sicilia mafiosa era per Forza Italia, tutte le organizzazioni mafiose hanno votato Berlusconi, perché i mafiosi si sentivano traditi dalla Dc mentre i comunisti erano contro”. E ribadisce: “Oggi la mafia non è più quella di vent’anni fa, sono quasi tutti in galera, anche se di amici dei mafiosi oggi in Parlamento ce ne sono ancora tanti. Meno di prima ma ancora tanti. Lo posso dire al cento per cento. Più a destra che a sinistra. Se ogni tanto si sente l’urlo di Riina, come quello di un coniglio in gabbia, è perché si è sentito tradito dalle promesse che gli hanno fatto allora”. Mutolo parla anche del sussidio con cui vive: “Vivo ancora sotto protezione e lo Stato mi dà 1200 euro al mese. Non dico che sono pochi, ma per quello che ho fatto merito questo ed altro. Sono uno dei pochissimi collaboratori che ha detto tutto e a cui lo Stato non ha mai rimproverato nulla. Però mi ha confiscato tutto. Devo pagare tutto dalla a alla zeta, non ho parenti. Dipingo e vendo qualche quadro, non mi posso lamentare”. Mutolo si pronuncia anche sulle sue preferenze politiche: “Quando ho potuto votare in passato, ho appoggiato Pannella, perché aiutava i disagiati ed era contro alcune leggi. Poi sono arrivare alcune sentenze che mi hanno tolto la possibilità del voto. Certo, mi piacerebbe tornare a votare. E voterei per un partito di sinistra. Mi piace particolarmente Matteo Renzi, perché vuole fare un certo rinnovamento” di Gisella Ruccia
fonte:ilfatto.

venerdì 21 marzo 2014

Nasce Pandora TV. La prima video community che dà voce al cittadino.




Nasce Pandora TV. La prima video community che dà voce al cittadino.

 

Se ti sta a cuore la verità sostieni Pandora TV, ciò che i media non dicono! 

 

www.pandoratv.it

 

 

Grazie a chi vorrà contribuire a un'altra visione del mondo con una donazione al sito web crowdfunding.pandoratv.it ora on line!

 

A breve sarà disponibile anche PayPal.

mercoledì 19 marzo 2014

Crimea, Gorbaciov: Sanzioni ingiuste

L’ex Presidente sovietico interviene sui provvedimenti presi da Stati Uniti e Unione Europea contro la Russia: “Non ci sono motivi validi. Il popolo stesso ha deciso”
 Secondo Mikhail Gorbaciov (in foto), la Crimea era stata annessa all'Ucraina sulla base di leggi sovietiche approvate senza prendere in considerazione l’opinione del popolo (Foto: Photoshot / Vostock Photo)

Il primo e unico Presidente dell'Unione Sovietica, Mikhail Gorbaciov, ha dichiarato che le minacce di sanzioni contro la Russia per il referendum in Crimea sono illegittime. "Per imporre sanzioni occorrono motivi seri”, ha detto Gorbaciov. Allo stesso tempo, secondo l’ex Presidente sovietico, l'espressione della volontà del popolo della Crimea e anche la sua possibile annessione alla Federazione Russa non sono ragioni sufficienti per giustificare l’imposizione di nessun tipo di sanzione.
"Se prima la Crimea era stata annessa all'Ucraina sulla base di leggi sovietiche approvate senza prendere in considerazione l’opinione del popolo, questa volta il popolo stesso ha deciso di correggere questo errore. Ciò andrebbe accolto con favore e non con l'annuncio di sanzioni", ha dichiarato Gorbaciov all’agenzia Interfax.        vedi resto

FONTE: Russia oggi.