Programma di Alternativa-Politica

sabato 29 marzo 2014

Zero. Trailer Inchiesta sull'11 settembre.


Inchiesta sull'11 settembre.

Manifesto Nuova Europa


Pubblichiamo il Manifesto per la Nuova Europa, un documento redatto da un gruppo di lavoro di Alternativa (laboratorio politico fondato da Giulietto Chiesa e altri collaboratori della rivista Megachip) ed aperto al contributo di intellettuali provenienti da diverse esperienze politiche e traiettorie professionali. 
  Il Manifesto è stato presentato il 17 giugno 2013 a Bruxelles presso il Parlamento Europeo, in occasione di un confronto internazionale promosso da svariati gruppi politici d’accordo nel costruire una Nuova Europa dei popoli e contro l’Europa della troika.
 
 —————————–
“MANIFESTO PER LA NUOVA EUROPA”
Lo scenario

Un club planetario a vocazione totalitaria sta distruggendo l’Europa dei popoli, la nostra vita, la nostra democrazia, la nostra libertà.
Il nostro futuro è in grave pericolo.
Gradualmente, senza che ce ne rendessimo conto, siamo stati consegnati nelle mani di un’oligarchia senza patria e senz’anima, il cui unico collante è il delirio di onnipotenza derivante dal possesso del denaro infinito che essa crea.
Coloro che ci hanno condotto a questo precipizio sono i maggiordomi del “proprietari universali”: i proprietari finali delle azioni di banche, fondi e corporations internazionali, persone che nessuno di noi conosce, che nessuno ha mai eletto ma che determinano le nostre vite. Essi, sostenuti da parlamenti formalmente eletti, ma in realtà nominati dall’alto, hanno consegnato il potere politico ed economico – un tempo prerogativa degli Stati – a strutture prive di ogni legittimazione democratica.
Queste strutture sono le impalcature di un Nuovo Ordine Mondiale in via di avanzata costruzione. Si tratta di un’ipotesi eversiva e autoritaria che i pochissimi, e già smisuratamente ricchi, vogliono imporre a moltitudini già impoverite. È un disegno non solo criminale, ma anche aberrante, essendo fondato sull’illusione della crescita infinita ed è dunque destinato a produrre caos e guerre, poiché rifiuta di constatare la fine dell’era dell’abbondanza.
Questo club planetario totalitario, consapevole del crescere della protesta e della ribellione popolare, si prepara a reprimerla. Sa della precarietà dell’inganno con cui ha usurpato il potere; sa che le sue sedicenti leggi economiche e monetarie sono una truffa globale; sa che il denaro virtuale mediante il quale ci domina, è destinato e finire in cenere.            vedi tutto

Italiani, premi Darwin


















di Maurizio Blondet,
su concessione di effedieffe.com.

Pubblichiamo un articolo di Maurizio Blondet (tratto da effedieffe.com, sito accessibile solo per gli abbonati) che spiega le drammatiche conseguenze della sfida alla Russia nel contesto italiano, a partire dai costi militari. L'attacco ai vizi degli «italioti» è uno dei tanti aspetti politically incorrect della sua scrittura. In mezzo, ci sono notizie importantissime ignorate da quasi tutti i principali media italiani.

Cari concittadini, pensateci solo un momento, e scusate se vi distraggo dai vostri impegni calcistici, tifosi o sessuali e dai discorsi sulla gastronomia: vi conviene, come Stato, essere nemici della Russia, il Paese da cui dipendete per riscaldamento e carburanti? Che compra i nostri beni industriali e che non vi minaccia affatto, almeno fino a ieri? Nemici armati intendo, sullo scivolo di una guerra con quella che - nonostante tutto - è ancora la seconda potenza nucleare del mondo, ed ha una qualità militare che gli americani nemmeno si sognano. Pensateci un momento, fra una pizza e una spaghettata: vi conviene?
Perché è la situazione in cui vi hanno cacciato i vostri politici, politici che - è vero - non avete eletto, ma da cui vi lasciate governare come un gregge di pecore deficienti. Quelli che decidono a vostro nome sia da Roma, sia soprattutto da Bruxelles, hanno scelto per voi: di escludere Mosca dal G-8, di applaudire il presidente Obama che l'ha minacciata fisicamente di aggressione bellica in difesa del governicchio ucraino, frutto delle eversioni americane, ovviamente anch'esso non eletto dagli ucraini: «Agiremo in loro difesa qualunque cosa accada: questa è la Nato», ha minacciato esplicitamente Obama, secondo quanto riporta il Corriere (della Serva). 
 

venerdì 28 marzo 2014

Alcuni articoli di ANTIMAFIADUEMILA.


Messina Denaro, l'ultimo custode dei segreti di Cosa Nostra (Francesca Mondin)
 
150 studenti al processo trattativa: la risposta all'appello di Scorta Civica:
 
Il patto dei mafiosi nel nome di Dio (Barbara Spinelli)
 
Obama oscilla. Minacce e marce indietro (Giulietto Chiesa)
 
Macché "la volta buona", quella di Renzi è una strada che porta a sbattere (Antonio Ingroia)

Di Matteo: ecco chi lo vuole uccidere e perché

Nel mirino anche altri magistrati di Palermo, Trapani e Caltanissetta
di Giorgio Bongiovanni - 27 marzo 2014
Pietro Tagliavia, uomo d'onore di Brancaccio; Cosimo Vernengo, boss di Santa Maria di Gesù; Vito Galatolo, figlio del capomandamento dell'Acquasanta; Girolamo Biondino, fratello del braccio destro di Totò Riina, Salvatore; Tommaso Lo Presti, capomandamento di Porta Nuova; Nunzio Milano, boss di Porta Nuova; Giuseppe Guttadauro, capomandamento di Brancaccio. Sono questi alcuni nomi presenti nella lista degli uomini di mafia, scarcerati di recente, su cui si concentra l'attenzione delle Procure.
 Chi di questi boss potrebbe essere pronto a raccogliere il mandato di morte che Totò Riina, dal carcere Opera di Milano, ha decretato nei confronti del pm Antonino Di Matteo, parlando con il capomafia della Sacra Corona Unita, Alberto Lorusso?
Chi tra questi uomini ha la possibilità di organizzare un attentato nei confronti dei magistrati del pool trattativa, di altri colleghi di Palermo, Caltanissetta o Trapani?
Chi, tra questi boss in circolazione, assieme a Matteo Messina Denaro ha la potenza di fuoco per armarsi di bazooka o sparare un missile terra-aria da lanciare da una delle colline di Palermo, prendendo di mira la palazzina del giudice Di Matteo così come tentarono (fallendo grazie a Dio) di uccidere l'allora procuratore capo di Palermo, Gian Carlo Caselli, nel 1995? Cosa impedirebbe ai mafiosi di colpire l'auto del magistrato con un congegno a distanza mentre viaggia con la scorta privo del bomb jammer? continua:

fonte: antimafiaduemila.

E' già la nuova Guerra Fredda

Video all'interno!
Giulietto Chiesa spiega a Pandora TV il grande investimento strategico che sovrasta la crisi ucraina: far cambiare partner energetico all'Europa, colpire Putin.

Pandora TV continua in emergenza, mentre si avvicina al suo vero lancio.



 Sono ancora in campo i grandi "sovietologi" americani che vinsero la prima Guerra Fredda. I calcoli sono algidi, guardano lontano. Nei prossimi anni sarà fatto un enorme sforzo per portare il nuovo gas nordamericano con un grande "ponte gasiero" e rendere l'Europa più dipendente dagli USA. C'è una variabile che però nessuno conosce abbastanza: quale sarà la forza della risposta del Cremlino? Putin non ha più luoghi verso cui arretrare, nel momento in cui gli saranno piazzati missili a 400 km da Mosca. E' prevedibile che avrà un grande consenso per resistere. I pericoli di guerra aumentano. Questo e altro nei nove minuti del videoeditoriale.   
tratto da:megachip